T.A.R. LOMBARDIA-MILANO, SEZ. III, sentenza 26 agosto 2016, n. 1608 (Pres. Di Benedetto, Est. Mameli)

Sulla illegittimità della convenzione stipulata fra enti locali per la messa a disposizione, in favore di tutti gli enti aderenti, dell’Ufficio Avvocatura dell’ente capofila, consentendo agli Avvocati incardinati in tale Ufficio di trattare anche gli affari legali degli altri enti convenzionati.


Massima

Deve ritenersi illegittimo, poiché in contrasto con la disciplina dell’ordinamento forense (art. 23 della L. n. 247/2012) e con l’art. 2, comma 12, della L. n. 244/2007, il modello organizzativo adottato da un ente locale, fondato su una convezione aperta a successive adesioni, per la messa a disposizione in favore degli altri enti aderenti del proprio Ufficio Avvocatura, facendo trattare agli Avvocati incardinati in tale Ufficio anche gli affari legali degli altri enti convenzionati.

Secondo l’interpretazione più volte ribadita dalla giurisprudenza, infatti, in base alle previsioni di cui alla L. n. 247/2012, gli Avvocati dipendenti da enti pubblici possono svolgere attività professionale solo in relazione agli affari propri dell’ente di appartenenza.

Pertanto, l’art. 2, comma 12, della L. n. 244/2007, che consente agli enti locali di istituire Uffici unici di Avvocatura per lo svolgimento di attività di consulenza legale, difesa e rappresentanza in giudizio degli enti convenzionati, trova applicazione, in modo compatibile con la disciplina dell’ordinamento forense, mediante l’istituzione di un Ufficio unico che abbia un sistema organizzativo unitario, sotto il profilo del personale amministrativo dedicato (distaccato dagli enti partecipanti), delle risorse strumentali assegnate, dei locali da adibire a sede, delle attività collaterali da svolgere (es. attività di cancelleria), prevedendo tuttavia che gli Avvocati provenienti dagli enti convenzionati trattino esclusivamente gli affari legali dell’ente di appartenenza, e osservando gli altri presupposti previsti dalla normativa (indipendenza dell’ufficio, esclusiva attribuzione della trattazione delle cause, etc.).

Fonte: www.giustizia-amministrativa.it


 

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