TRIBUNALE DI TARANTO, SEZ. LAVORO, GIUDICE DOTT. COSIMO MAGAZZINO, sentenza 30 maggio 2016, n. 1916

Sul diritto soggettivo all’assunzione in base alla ricostruzione giuridica del bando di concorso come offerta al pubblico o promessa al pubblico.


Massima

Il riconoscimento del diritto soggettivo all’assunzione presuppone, secondo l’opinione prevalente in giurisprudenza, una ricostruzione giuridica del bando di concorso come offerta al pubblico ex art. 1336 Codice Civile, ossia come proposta contrattuale diretta alla conclusione del contratto di lavoro.

Perché possa considerarsi come proposta di contratto, è necessario, peraltro, che il bando contenga tutti gli estremi essenziali del contratto alla cui conclusione è diretto, sia pure con mero riferimento alla categoria contemplata dal contratto collettivo.

La giurisprudenza, tuttavia, non esclude che, nella pratica, possa ricorrere l’ipotesi secondo cui il proponente abbia inteso, con il bando di concorso, soltanto esternare una promessa al pubblico ex art. 1989 Codice Civile di conclusione di un contratto di lavoro.

A secondo che si rinvenga l’una o l’altra natura, mutano le forme di tutela a favore della parte non inadempiente.

Nel primo caso, essendosi il contratto già concluso automaticamente, nei confronti dei candidati collocati in posizioni utili in graduatoria è riconosciuta una azione di accertamento dell’avvenuta costituzione del rapporto di lavoro.

Nel secondo caso, invece, al contraente non inadempiente spetta un’azione di accertamento del diritto di essere assunto.

sentenza per esteso

 


 

Informazioni aggiuntive