T.A.R. SICILIA-CATANIA, SEZ. IV, sentenza 03 dicembre 2015, n. 2840 (Pres. Pennetti, Est. Savasta)

Sull’applicazione dei principi di cui alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Sez. V, 6 ottobre 2015, in merito all’esenzione dal pagamento del Contributo Unificato per i motivi aggiunti proposti avverso l’aggiudicazione definitiva.


Massima

La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Sez. V, 6 ottobre 2015 in C-61/14, ha affermato che la legge italiana che prevede contributi multipli in caso di ricorsi avverso la medesima aggiudicazione non contrasta col diritto comunitario, ma anche che spetta al Giudice nazionale accertare se gli oggetti dei ricorsi “non sono effettivamente distinti o non costituiscono un ampliamento considerevole dell’oggetto della controversia già pendente” e, nel caso, di “dispensare l’amministrato dall’obbligo di pagamento di tributi giudiziari cumulativi”.

La domanda di esenzione dal pagamento del Contributo Unificato deve essere accolta nell’ipotesi di ricorso per motivi aggiunti proposto avverso il provvedimento di aggiudicazione definitiva che non amplia l’oggetto della controversia in quanto limitato a ribadire le medesime censure, ancor più quando per illegittimità derivata.

Fonte: www.giustizia-amministrativa.it


 

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