CONSIGLIO DI STATO, SEZ. III, sentenza 10 novembre 2015, n. 5128 (Pres. Lignani, Est. Ungari)

Sull’applicabilità agli appelli incidentali dei principi di cui alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Sez. V, 6 ottobre 2015, in ordine all’esenzione del versamento del contributo unificato.


Massima

Nonostante la questione pregiudiziale rimessa alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea sia riferita all’ipotesi dei successivi ricorsi per motivi aggiunti, la sentenza della Corte, Sez. V, 6 ottobre 2015 in C-61/14, esprime un principio idoneo a comprendere anche la duplicità degli appelli incidentali, per i quali l’esenzione dal pagamento del contributo unificato è ammissibile quando gli stessi sono caratterizzati dalla mancanza di un ampliamento sostanziale dell’impugnazione, in quanto tendenti alla ricerca della medesima utilità.

L’esenzione dal pagamento del contributo unificato non è ammessa, invece, quando la proposizione dei ricorsi incidentali deriva da una scelta della parte, come nel caso di censure proposte con appello incidentale proponibili mediante memoria, ai sensi dell’art. 101, co. 2, c.p.a., come tale non onerata del contributo.

Fonte: www.giustizia-amministrativa.it


 

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